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Superbonus 110% & Energy Transition

Aggiornato il: ago 11




Il Decreto rilancio in Italia vuole porsi due obiettivi necessari ed ambiziosi, da un lato sostenere l'economia post Covid e dall'altro promuovere la transizione energetica verso un futuro low-carbon, ovvero la decarbonizzazione dell'economia. La transizione energetica è conosciuta in ambito europeo come Green Deal.

A fine pagina, sono disponibili un podcast e gli articoli di approfondimento sul Green Deal europeo.


Il Decreto Legge 34 del 19 Maggio 2020 è stato definitivamente convertito in Legge in data 16 Luglio 2020.


Il Superbonus è pensato per chi deve ristrutturare, efficientare abitazioni costruite senza criteri antisismici e con scarsa efficienza energetica, ovvero abitazioni che hanno dalla loro diversi anni (ad es. almeno 10/15 anni) e che potrebbero essere ripensate per poterci vivere in sicurezza (sismabonus) e riducendo l'impatto ambientale dei consumi energetici (ecobonus). Quindi diventa un'opportunità per chi decide di acquistare unità immobiliari come prima casa costruite anni fa, o per chi vuole risparmiare in futuro.


Premessa Importante

Il Superbonus 110% non coprirà tutti gli interventi, non giudichiamo la fruibilità di tale Legge. Restano comunque valide tutte le detrazioni esistenti prima di questo Decreto, ovvero l'ecobonus (50% in 10 anni), le ristrutturazioni, le agevolazioni sugli impianti d'allarme e fotovoltaici, la messa a norma degli impianti elettrici. Quindi da un'analisi caso per caso si potrà risalire a quale detrazione si potrà fare riferimento.


Periodo di validità del Superbonus

La detrazione si applica nella misura del 110% per spese documentate, rimaste a carico del contribuente e sostenute dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.


Chi può beneficiare del Superbonus

  • Condomini, comprese le parti comuni.

  • Persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari – limitatamente al bonus 110%, questi soggetti possono beneficiare della detrazione per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio.

  • Istituti autonomi case popolari (IACP) per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;

  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;

  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale;

  • Associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Non occorre essere proprietari dell’edificio oggetto dell’intervento, infatti possono beneficiare dell’agevolazione fiscale anche: i titolari di diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione), i nudi proprietari, i detentori con contratto di locazione o comodato regolarmente registrato, purché muniti del consenso all'esecuzione dei lavori da parte sia del proprietario che dei familiari del possessore o detentore.



Unità immobiliari escluse


Sono escluse dalla fruizione del nuovo Superbonus 110% le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1: abitazioni di tipo signorile;

  • A/8: abitazioni in ville;

  • A/9: castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici.


Per quali tipologie di lavori


Innanzitutto bisogna distinguere fra i lavori/interventi trainanti e quelli trainati.

Gli interventi trainati non possono usufruire del Superbonus se non vengono eseguiti congiuntamente ad uno degli interventi trainanti ammessi di seguito. Mentre gli interventi trainanti sono ammessi al Superbonus.

Quali sono gli interventi trainati allora? Gli impianti fotovoltaici, pompe di calore, sistemi di accumulo e stazione di ricarica per veicoli elettrici.


Dalla Agenzia delle Entrate, vediamo quali limiti di detrazione IRPEF e IRES sono concesse, in 5 quote annuali e per 5 anni, nonchè i limiti di spesa concessi.



Detrazioni IRPEF ed IRES per l'efficientamento energetico degli edifici ammessi:



Detrazioni IRPEF ed IRES per interventi antisismici degli edifici ammessi:



Detrazioni IRPEF ed IRES per interventi antisismici + efficientamento degli edifici ammessi:



Detrazioni IRPEF ed IRES per interventi ricadenti nel Superbonus:

Per la guida completa ed esempi pratici si scarichi la guida dell'Agenzia delle Entrate.



In sostanza il Superbonus permette di ottenere i seguenti vantaggi:


Detrazione fiscale del 110%

Art. 119: Detrazione fiscale del 110% della spesa in soli 5 anni per interventi di riqualificazione energetica ed installazione di fotovoltaici dotati di sistema di Accumulo in batteria e persino di colonnine di ricarica per le auto elettriche.


Sconto in fattura o Cessione del Credito d’imposta

Art. 121: Sconto in fattura o Cessione del Credito d’imposta, che per i proprietari significa investimento a costo zero.


Concetto importante per ottenere il Superbonus 110%

Gli interventi di efficientamento energetico dovranno garantire nel loro complesso, il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell'edificio, ovvero, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Il miglioramento dovrà essere dimostrato mediante attestato di prestazione energetica (A.P.E.), ante e post-intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma di dichiarazione asseverata.


Perchè questa limitazione e questa burocrazia?

L’incentivo spinge verso l’installazione di nuove tecnologie ad alta efficienza giocando su fattori che si completano a vicenda, da applicare per la riqualificazione dei molti edifici non efficienti italiani:

  • Isolamento termico degli edifici ormai "vecchi" per una più efficiente riduzione degli sprechi.

  • Elettrificazione della produzione di energia termica (caldo, freddo, acqua calda sanitaria) con sistemi ad alta efficienza, come pompe di calore e sistemi di microcogenerazione che posso portare ad una riduzione dei consumi, quindi dei relativi costi, dal 40 al 70%.

  • Alimentazione e stoccaggio di energia rinnovabile: un impianto fotovoltaico abbinato ad un sistema di accumulo in batteria può coprire fino al 70% dei consumi elettrici in autoproduzione, riducendo le bollette e rendendoci orgogliosi di contribuire alla difesa ambientale.

Quindi un investimento altamente profittevole per:

  • Efficienza ed indipendenza energetica

  • Riduzione delle bollette

  • Protezione ambientale

Un’opportunità per installare quindi un impianto fotovoltaico soprattutto se abbinato ad un sistema di accumulo su batteria.


Mi conviene il fotovoltaico e l'accumulo? Posso farlo?

La risposta è: dipende dal tuo caso specifico. Per nostra esperienza va calcolata la situazione attuale e gli sviluppi di consumo e numero persone nell'abitazione per i prossimi 20 anni (possibilmente), dopodichè siamo in grado di calcolare:

  • Se vi conviene l'impianto fotovoltaico ed in che taglia.

  • Fornitura energetica ed in che taglia.

  • Se vi conviene l'accumulo ed in che taglia.

  • Se conviene usufruire del Superbonus 110% in 5 anni.

L'installazione del sistema di accumulo può essere fatta anche da sola, ma per l'impianto fotovoltaico bisogna che sia installato assieme ad uno di quegli interventi cosiddetti "trainanti" e che permettono di ottenere il Superbonus 110% o sconto in fattura del 100%. Oppure può essere applicato per demolizione e ricostruzione, senza modifiche volumetriche e destinazioni d'uso ovviamente.

L'impianto fotovoltaico, per usufruire dell'incentivo, deve essere abbinato ad esempio a:


  • Pompa di calore + Fotovoltaico o Accumulo

  • Cappotto + Fotovoltaico o Accumulo & Impianto radiante

  • Pompa di calore +Fotovoltaico o Accumulo + Ricarica veicolo elettrico


Vantaggi che si potrebbero ottenere:

  • Riduzione delle bollette, avendo minimizzato l’energia che prelevo a pagamento dalla rete.

  • Riduzione della potenza richiesta contrattualmente.

  • Possibilità di alimentare comunque utenze particolarmente energivore e a costo quasi zero.

  • Aumentare il proprio livello di indipendenza energetica dalla rete anche quando questa non è disponibile ad esempio durante i black-out.

  • Diventare Produttori della propria energia sfruttando l’energia pulita del sole.

  • Contribuzione alla difesa ambientale e alla riduzione di emissioni di C02.


Che differenza c'è fra questo fotovoltaico e quelli precedenti che vedo in giro?

Gli impianti fotovoltaici precedenti avevano l'incentivazione + lo scambio sul posto:

  • Incentivazione Conto Energia: si prendono soldi per ogni kWh prodotto dall'impianto fotovoltaico. Non più in vigore dal 6 Luglio 2013.

  • Scambio sul posto: l'energia non autoconsumata in loco ma ceduta alla rete, viene renumerata e quindi si prendono dei soldi per quanto non consumato, al netto delle imposte.

Nei nuovi impianti fotovoltaici lo scambio sul posto non esisterà più e tutto il non autoconsumato verrà ceduto senza corrispettivi al GSE, per cui vale la pena, anche se non è detto perchè va calcolato caso per caso, di valutare un sistema di accumulo di energia.


Nota: i "vecchi" incentivi rimangono ancora attivi, ad esempio la detrazione del 50% in 10 anni. Non sono ovviamente cumulabili con il Superbonus.




Approfondimento podcast, l'economia circolare:




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