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Antifurto: è meglio cablato o senza fili?

Aggiornato il: mar 26


Quando facciamo un sopralluogo nel 90% delle volte la domanda sorge spontanea: quale antifurto è meglio secondo la tua esperienza? via filo o radio? Qual'è la marca migliore?

L'antifurto migliore non si misura solamente in quale marca, modello, tecnologia, ma come viene studiato per il tuo caso specifico, le tue esigenze, le possibili vie di fuga, ecc.

Quindi nessuna delle due tipologie di antifurto è nettamente vincente sull'altra. Ma non c'è dubbio che una delle due costa un pò di più ed ha bisogno di maggior manutenzione. Vediamo di capirne qualcosa.

Antifurto via radio:

  • può servire il cavo di alimentazione della centrale ed eventualmente di qualche accessorio nei pressi della stessa, ad esempio una tastiera se non è integrata. Per il resto è tutto via radio, niente cavi da posare, tubazioni da prevedere.

  • La sensoristica antifurto necessita delle batterie per poter funzionare per un periodo di tempo, ad es. 3 anni, poi devono essere sostituite. Comprese quelle della centrale antifurto e delle sirene autoalimentate. Ad ogni rivelazione può seguire un periodo di inibizione per non ridurre troppo la vita delle batterie.

  • Ogni componente via radio deve poter comunicare con la centrale (non ci sono cavi..) per cui oltre all'optoelettronica indispensabile alla rivelazione si rende necessario un circuito che codifichi l'informazione e la trasmetta alla centrale, che a sua volta ha un ricevitore che decodifica le informazioni.

  • Il ricevitore presente nella centrale potrebbe non essere sufficiente a gestire tutti i sensori presenti nell'edificio, in base alla sua superficie. Ciò dipende dall'attenuazione del segnale, quindi è possibile che serva un ricevitore supplementare o un ricevitore long range che, se installato in ambienti interni, aumenterebbe l'esposizione elettromagnetica.

  • Oramai esistono prodotti bidirezionali, ossia ogni componente invia segnali alla centrale ed attende una risposta. Fino a qualche anno fa erano convenienti solamente prodotti monodirezionali, ossia il componente inviava segnali alla centrale e nulla più, non aveva la possibilità di interagire. Esistono ancora oggi e costano meno delle soluzioni bidirezionali. Il vantaggio del bidirezionale è che si ha meno interferenza elettromagnetica dovuta alla continua trasmissione di segnali dal sensore alla centrale senza avere un comando di inibizione, ad esempio quando disinserisco il sistema oppure ho una esclusione. Si immagini tutte queste comunicazioni moltiplicate per il numero di sensori e componenti installati nel vostro edificio.

  • Disturbi in frequenza: i prodotti omologati e recenti sono in grado di trasmettere su più frequenze, questo permette di evitare (non di eliminare) effetti di sabotaggio via radio che oscurerebbero le comunicazioni, oppure interferenze esterne che vanno a corrompere i codici di messaggio inviati dal componente alla centrale e viceversa.

  • La manutenzione deve essere fatta per ogni componente radio, sostituite le batterie, verificate le comunicazioni e tarate le soglie di comunicazione per via dei disturbi elettromagnetici ambientali che potrebbero essere variati nel frattempo.

Antifurto via cavo:

  • Ogni componente viene raggiunto da un cavo, che permette di codificare univocamente ogni sensore, tastiera, inseritore, sirena, e contatti. Questo comporta la stesura del cavo nel punto esatto dove andranno installati i componenti di sicurezza. Quindi anche le tubazioni dovranno essere predisposte, a volte non è possibile eseguire l'installazione nell'esatto punto desiderato.

  • La componentistica filare è più compatta perchè non ha bisogno della circuiteria di gestione radio e nessuna batteria di funzionamento, essa è presente solo nella centrale e nelle sirene.

  • Grazie al fatto che l'alimentazione non è il problema fondamentale, la componentistica via cavo beneficia delle ultime tecnologie in fatto di sicurezza, rivelazione ed antimanomissione.

  • L'alimentazione deve essere fornita dalla centrale in caso di mancanza di energia di rete. In questo caso si può prolungare la durata aggiungendo batterie supplementari o moduli senza spendere troppo e beneficiando del funzionamento completo del sistema.

  • Manutenzione ridotta al minimo. Sostituzione della sola batteria centrale e sirene ogni 3/4 anni e verifica efficienza dispositivi con relativa pulizia.

In conclusione

La nostra esperienza ci insegna che, dopo un attento sopralluogo, bisogna identificare quale sicurezza sia necessaria per il cliente e discuterne assieme: in questo modo si identificano quali punti devono essere protetti ed in quale misura. Da questa analisi si vedrà se in quei punti è predisposta la tubazione necessaria o bisogna valutare una soluzione radio. Di norma nelle ristrutturazioni preferiamo eseguire le installazioni ibride, secondo noi la soluzione migliore. Dove è possibile si va via cavo, negli altri punti scegliamo la soluzione radio cercando di ridurre le esposizioni elettromagnetiche, in più cerchiamo di integrare alcune funzionalità domotiche per maggiore deterrenza e disuassione. Un grande vantaggio delle soluzioni via radio è che ci permettono di installare impianti antifurto laddove non erano predisposti, in ristrutturazioni difficoltose ed edifici storici. In una abitazione non serve l'antifurto di una banca, mentre in una azienda ci possono essere necessità diverse, nei locali pubblici altre ancora ed in ogni ambito ci sono zone che devono essere più sicure di altre, solo così si può avere un buon antifurto senza spendere una follia.

Beh ed ora se avete un buon antifurto per la vostra famiglia, possiamo andare assolutamente in relax per un pò, se ci son problemi.. ci chiama "lui".

#Antifurto #privati #manutenzione

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